Youtube dice addio ai canali a pagamento

Meno dell’1% di creatori e pubblico scarso: così YouTube dice addio ai suoi canali a pagamento, lanciati nel 2013. La notizia passa attraverso un post ufficiale nel quale vengono elencate nuove metodologie di guadagno per i produttori di contenuti.

Prima tra tutte, la Sponsorship, attraverso la quale i fan possono, su base volontaria, donare ai produttori che preferiscono una quota di 4,99 dollari al mese. In cambio, riceveranno badge personalizzati che permetteranno loro di essere più riconoscibili, per esempio, in caso di commenti in diretta, per spiccare in mezzo alla folla di partecipanti alla conversazione.

Il proprietario del canale, invece, più sponsorizzazioni otterrà, più emoji potrà sbloccare, per se stesso e per i suoi follower.

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Per concentrarsi su queste nuove modalità, Google ha deciso di dire addio ai canali che prevedevano una sottoscrizione mensile, modalità che, per ammissione stessa dell’azienda, non ha mai raggiunto la popolarità né tra i creatori, né tra gli utenti.

La decisione non colpisce YouTube Red, il servizio a sottoscrizione offerto da Google per chi vuole accedere a contenuti esclusivi (ancora disponibile solo negli Stati Uniti).